«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

martedì 15 gennaio 2013

Il treno del progresso - Ritorno all'Origine

Coming soon


"Nella visione dello sviluppo progressista lineare che segue una direzione invariabile, la storia dell’umanità è paragonabile a un treno. Un treno sul quale siamo saliti da circa tre secoli, che ci ha permesso di viaggiare sempre più velocemente su di un unico binario che non ha nessuno scambio sulla sua linea, nessuna possibilità di modificare la direzione. In Decrescita Felice e Rivoluzione Umana, infatti, raccontavo della metafora del treno per rappresentare la nostra società che si sta dirigendo verso un baratro ad una velocità crescente e sempre più difficile da sostenere. Un treno impazzito, che non si può più controllare, la cui caldaia sottoposta a un surriscaldamento eccessivo, rischia di esplodere, un treno sempre più tecnologico nei dettagli sempre più insignificanti, che sempre più frequentemente perde pezzi importanti per strada, senza alcuna possibilità di ritorno.
Penso ancora che questa immagine rifletta in modo chiaro e fedele l’attuale situazione mondiale, che siano necessarie due fasi una di rallentamento e una di cambio di direzione. Quello che però credo di intuire sempre più profondamente è che non abbiamo bisogno di metterci su un nuovo binario, quindi su una nuova ma unica direzione. Dopo il fallimento di comunismo e capitalismo, non abbiamo bisogno di altre ideologie, piuttosto di iniziare a muoverci in uno spazio multi direzionale, come uno spazio aperto dove le direzioni possono essere molteplici e tutte valide nello stesso momento. Probabilmente, tornando alla metafora, abbiamo oggi la necessità di rallentare il più possibile questo treno del progresso in modo da poter scendere tutti quanti senza farci male e poter continuare a piedi il nostro percorso, sperimentando varie direzioni possibili e lasciando il treno sprofondare da solo nel baratro dell'oblio"


Estratto da "Ritorno all'Origine", presto scaricabile gratuitamente dal blog

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