«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 18 giugno 2012

Il paradosso dell'eccesso

La logica della crescita - parte due


Capita spesso di leggere queste etichette “del benessere”. Dopotutto sono consigli utili che la società del progresso ci “regala” altruisticamente acquistando una confezione di merendine o di crackers dietetici, iposodici e biologici. “Come smaltire le calorie in eccesso?”, eh sì, questa è la fatidica domanda del nuovo millennio. Una domanda da un milione di dollari per chi trova la risposta più efficace e indolore. Qua c’è una risposta facile: “7 minuti di corsa equivalgono a circa 100 kcal”, pensa che hanno fatto un bilancio energetico per te, per la tua buona salute. Ciò non toglie che devi controllare la tua dieta, facendo calcoli avanzati sulle calorie che ingerisci, esaminando il retro di ogni confezione. Quello che hai mangiato in eccesso puoi bruciarlo andando a correre nel parco in su e giù per il vialetto alberato, arrivandoci magari in auto e quindi bruciando qualche kcal in più di benzina, oppure meglio ancora sul tapis roulant della modernissima e avanzatissima nuova mega-palestra della quale hai l’abbonamento annuale che è super conveniente e che include anche saune e massaggi shiatsu.

Questo ti pare e ti è sempre parso del tutto naturale, quasi scontato. È la società del progresso, questi sono i suoi vantaggi. Puoi mangiare quante merendine vuoi, perché gli esperti hanno fatto un calcolo per cui correndo per 37 minuti al giorno è come se quelle merendine in più non le avessi neanche viste. Sono state consumate, per il mero piacere di consumare qualcosa di invitante.

Ma … ti è mai successo di fermarti un istante a riflettere su quella etichetta informativa? Di osservare la sua “amorevole premura” da un altro punto di vista? Io sì. E devo dire che non appena ho cambiato punto di vista la cosa mi è apparsa del tutto capovolta. Mi sono chiesto: ma per quale motivo dovrei correre ogni giorno per bruciare delle calorie in eccesso? Non sarebbe più semplice e naturale non mangiare affatto calorie in eccesso? Se sono in eccesso che funzione hanno per il mio corpo se non quella di appesantirlo e di peggiorare il suo stato di salute? Che senso ha l’eccesso? Perché un’etichetta su un prodotto che ho acquistato mi dovrebbe dire che nel caso io mangi in eccesso (e la cosa pare sottointesa) dovrei bruciare quell’eccesso andando a correre faticando? Che senso ha? non sarebbe equivalente all’acquistare qualcosa in più rispetto alle mie necessità e poi gettarla direttamente nell’immondizia? Non è un paradosso?

Poi effettivamente c’ho riflettuto bene. È ovvio che in una società basata sulla crescita eterna dell’economia questo è assolutamente normale, anzi è del tutto auspicabile che ci siano tante persone ingorde che non resistano alla tentazione, mangino sempre in eccesso per poi smaltirlo magari con palestre o cure dimagranti che allo stesso modo fanno crescere ancora di più l’economia. Perciò ho concluso: in questa società dell’abbondanza nessun paradosso, godiamoci lo spreco e gustiamoci l’eccesso.

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