«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

mercoledì 12 ottobre 2011

Una politica inedita



Tanto si parla di politiche per la crescita economica, per il lavoro, per la giustizia, per bloccare l'immigrazione, per salvaguardare l'ambiente, per la famiglia ecc... ma le politiche che servono davvero, quelle che inciderebbero sulla vita dei singoli cittadini sono altre. E nessuno mai ne parla, nessuno proprio, forse solo qualche folle rivista o sparuto giornalista.

Le politiche di cui l'Italia (come ogni altro paese occidentale) ha urgentemente bisogno sono le politiche per la sobrietà. Di cosa si tratta? Semplicemente di ridurre la produzione eccedente al necessario e sufficiente, così come i servizi, il tempo di lavoro, le attività in generale e i redditi. Ridurre l'importanza del denaro nelle transazioni, utilizzando espedienti paralleli, garantire servizi pubblici gratuiti e di qualità (sanità, educazione e trasporti in primis), ridurre i rifiuti al minimo indispensabile, sottolineando minimo e indispensabile, ridurre i consumi energetici eliminando gli sprechi e le inefficienze, far crescere invece una nuova cultura di rispetto dei limiti delle risorse naturali e di solidarietà di vicinato.
Le politiche per la sobrietà dovranno essere affiancate da politiche per la socialità, favorendo il contatto con le persone e lo scambio libero di opinioni, istituire luoghi di incontro e di dialogo aperto a tutti e senza costi da sostenere direttamente, portare il servizio volontario obbligatorio per tutti i giovani, favorire la cultura, l'arte, la conoscenza, fare campagne anti-televisione e ostacolare l'uso di mezzi privati nelle città e regolamentare in modo severo la pubblicità.

Queste sono solo alcune idee di base, la creatività e la fantasia ci porteranno ben oltre, progettando una società del futuro conviviale e serena.
Ciò nonostante, sappiamo bene però che tali politiche potranno essere attuate efficacemente soltanto a fronte di una rivoluzione dello spirito umano, un cambiamento del cuore dell'uomo (leggasi rivoluzione umana). Questa è la vera condizione alla base del cambiamento che già stiamo vedendo. Si potrebbe forse azzardare anche a delle politiche per l'umanità, intese come politiche indirizzate a sviluppare la profondità dell'animo umano rivoluzionando noi stessi per un mondo migliore per tutti.

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