«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

giovedì 4 agosto 2011

Dove stiamo correndo??

Siamo tutti in corsa,

rapidi, ansiosi, competitivi,

tutti a correre senza sosta.

Ognuno corre durante tutta la sua giornata,

ognuno rincorre qualcosa durante tutta la sua vita.

Ci muoviamo, costruiamo, distruggiamo,

facciamo progetti colossali, produciamo e consumiamo,

senza sosta, correndo sempre di più.

Non conosciamo limiti

e vogliamo più e ancora più.

Vogliamo progredire ed il tempo è poco,

ci è nemico, ci sottrae la possibilità di farci andare più veloce.

Vorremmo superare il tempo, vorremmo abbatterlo.

Stiamo correndo da una vita,

ma non sappiamo dove siamo diretti.

Lo facciamo perché ci pare naturale,

quasi obbligatorio.

Dobbiamo correre, fa parte della nostra natura.

E se invece ci fermassimo un attimo solo

capiremo ben presto che non c’è nessun motivo per correre.

Non c’è nessun traguardo da tagliare,

non c’è nessuna medaglia per il vincitore.

Stando fermi, magari sotto un albero,

potremo osservare la vita per quella che è,

per la bellezza che ogni giorno si manifesta,

naturalmente,

gioendo della scoperta acquisiremo la capacità

di vivere in equilibrio armonico

con l’ambiente e tutti i suoi fenomeni.

Luca Madiai

Viseu, 31 luglio 2011

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