«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

Autoproduzione

1) AUTOPRODUZIONE E SCAMBIO


Descrizione:
Si considera la trasformazione di risorse naturali locali, non trattate chimicamente, in beni di utilizzo quali varie tipologie di alimenti, dagli ortaggi allo yogurt, dalle confetture ai dolci, varie tipologie di detergenti realizzati con prodotti naturali disponibili (detersivo per piatti, detersivo per bagno e cucina, dentifricio), nonché la produzione di energia elettrica e termica tramite lo sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, eolico, biomassa).
Il recupero del saper fare è parte integrante dell’autoproduzione, tramite il recupero di relazione tra le generazioni e il trasferimento di abilità pratiche e di conoscenze tramandate dalla tradizione contadina e artigiana.
Lo scambio di beni e servizi tramite lo sviluppo e la cura di relazioni di vicinato basate sulla condivisione e la collaborazione.


Cosa possiamo fare individualmente:
  • Autoprodurre alimenti di prima necessità come: pane, dolci, pasta, ortaggi, frutta, yogurt
  • Realizzare oggetti artigianalmente recuperando l’esperienza dei nostri nonni
  • Installare pannelli fotovoltaici e solari termici, mini turbine eoliche: a seconda delle risorse territoriali e delle caratteristiche specifiche del sito
  • Creare dei gruppo di scambio e sussidio basati sulle relazioni di vicinato
  • Prestare il proprio tempo per assistere bambini e anziani in modo reciproco con i propri vicini

Link utili 



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