«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

mercoledì 18 luglio 2018

Il bisogno di raccontare storie diverse



Quello che è oggi impellente, l'ho scritto più volte, è senza dubbio un cambio di prospettiva, un abbandono di un immaginario, di una visione culturale monocentrica, per approcciare un modello olistico multicentrico e multiculturale, nel senso più profondo e più vero del termine. Lasciare l'infuriato treno del progresso che viaggia sempre più veloce sui binari della crescita perpetua, per muoversi in uno spazio vasto, libero, sicuro. Lasciare l'unica certezza, per accogliere infinite possibilità. 

Per fare ciò ci sono tante vie, tanti mezzi, più o meno efficaci, più o meno rapidi, più o meno costosi, più o meno indolori. Certo è che i mezzi dovranno essere in armonia coi fini. 

«Un nobile scopo non può essere raggiunto a meno che i mezzi impiegati per la sua realizzazione non siano altrettanto nobili. L’obiettivo in sé determina i mezzi che possono essere utilizzati» Daisaku Ikeda (La rivoluzione umana n. 11, pag. 209) 

Uno dei mezzi più efficaci (d’altronde lo è sempre stato) per abbandonare la monocultura e liberare il pensiero è quello di raccontare storie diverse, storie “altre” rispetto al solito canovaccio autoimposto dal sistema dominante. 

Infatti, tra tutti i bisogni imposti dalla propaganda pubblicitaria e dalla cultura del nostro tempo, fra tutti questi bisogni che aumentano ogni giorno che passa, dovremmo inserire quello di sentire storie nuove, storie diverse dallo standard. Storie in grado di educare, ovvero di far riflettere, di far sviluppare il proprio pensiero critico, di aprire nuovi e vasti orizzonti, in cui perdersi magari, e in cui ritrovarsi, dolcemente. Per essere sereni, se felici è troppo, soddisfatti, rilassati e pieni. 

Le storie che seguono sono un piccolo contributo a questo bisogno di nuove storie, di storie diverse, di storie rigeneratrici. 

Spero vi piacciano e spero ne possiate inventare anche voi, di nuove e di altre.


I Racconti Etici 


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