«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

venerdì 6 maggio 2016

Le voci dei giovani - parte uno



Commenti dei ragazzi delle medie al racconto "Sulle civiltà, una storiella"


"Dopo aver letto la storiella sulle civiltà di Luca Madiai molti pensieri si sono affollati nella mia mente. Il racconto era di un attualità e verità impressionante, ciò ci dovrebbe far riflettere sul presente, cosa che io ho fatto. La figura della signora Africa è stata quella che mi ha colpito di più, la sua umiltà e gentilezza nei confronti degli altri paesi mi hanno intenerita pensando al ruolo che ha nella nostra società e di come il personaggio rispecchia perfettamente il paese, sfruttato e mai veramente rispettato. Trovo altrettanto veritiera la figura del signor Occidente, ingordo, prepotente e sfruttatore che tutto vuole anche a costo di far morire altri paesi. Considero davvero ipocrita il fatto che in una società opulenta come la nostra, ancora ci si lamenti di non avere sufficienti risorse da condividere con gli altri paesi. Basterebbe un po’ più di buona volontà da parte dei capi di stato per ridistribuire in maniera equa la ricchezza nel mondo. In un futuro spero non troppo lontano gli uomini ci riusciranno.

Marta


Questo testo mi è piaciuto molto perché si capiva che lo scrittore voleva evidenziare i problemi di noi uomini. Scienza e tecnologia avevano un aspetto importante perché potevano assumere sia un ruolo bello che cattivo, alla fine hanno rimediato aiutando la signora “NATURA”. Non mi è piaciuto per niente il signore Occidente, perché voleva tenersi tutto per se ma non posso dire nulla perché faccio parte dell’Occidente, a differenza la signora Africa è stata molto gentile nei confronti della signora Natura. In conclusione un testo pieno di senso e molto bello!

Olivia


Secondo me questo racconto di Luca Madiai non è come tutti gli altri perché tratta, anche se sotto forma di favola per bambini, un problema molto serio che la nostra società sta affrontando da molti anni: lo sfruttamento senza misura delle risorse naturali.
La parte del racconto che mi ha colpito di più è quella finale, quando la signora Natura viene aiutata a ricostruire il suo ristorante, distrutto da Oriente e Occidente, dalla signora Africa e anche da Scienza e Tecnologia che hanno capito, a loro spese, che si vive meglio senza l'uso di sostanze inquinanti, presentate nella storia dalle pillole di Petrolio.

Lucrezia 


Il racconto che abbiamo letto in classe sulle civiltà per me rappresenta molto la realtà, soprattutto perché il petrolio non è una risorsa rinnovabile e quindi non bisognerebbe abusarne troppo, e mi ha colpito molto quando alla fine la signora Africa ha aiutato la signora Natura a riordinare il negozio che ormai era tutto distrutto per colpa dei litigi del signor Occidente e del signor Oriente.

Noemi


Questo bellissimo testo rappresenta con semplicità la vera realtà, Luca Madiai è riuscito a spiegare in poche parole un contesto così complesso. Il signor Occidente è gozzo ed ha sempre più fame così inizia a rubare del cibo alla signora Africa e così i due signori seduti ai tavoli accanto muoiono di fame. Un personaggio molto importante è Madre Natura che fornisce il cibo a grandi quantità senza dover essere pagata. Ma alla fine il cibo inizia a scarseggiare e il ristorante va in frantumi ma dopo pochissimo con l’aiuto della signora Africa e delle due cameriere, tutto torna a posto come prima.

Aurora 


La storia del prof. Madiai che abbiamo letto in classe mi è piaciuta molto perché è facile da capire e rispecchia perfettamente ciò che sta succedendo attualmente. Il ristorante, “Madre Terra”, è la Terra, con tutti i clienti: i paesi e le nazioni. La cuoca, la natura, offre tutto il cibo gratuitamente. Un cliente chiede più cibo e vengono assunte la scienza e la tecnologia, che per lavorare di più hanno bisogno di petrolio, anche se la natura le avverte che prima o poi finirà. Dopo un po’ il cliente ingordo, l’occidente, ha una lite con un altro cliente, l’oriente, che ha voluto usufruire anche lui del servizio della scienza e della tecnologia. Durante una rissa tra i due clienti il ristorante viene distrutto. La natura, disperata, è costretta a rimediare da sola, ma l’Africa, sempre umile e gentile, decide di aiutarla e nonostante tutto, il ristorante Madre Terra torna bello come una volta

Simona


La storia-metafora del professore Madiai ti fa rendere conto della situazione che madre terra ha passato e sta passando in questo periodo: l'occidente (Usa, Germania, Francia, Italia, Inghilterra) e l'oriente (Cina e Russia) insomma le più grandi potenze mondiali che si sono impossessate piano piano di questo mondo, volendo sempre di più da madre terra per soddisfare il proprio e non guardando gli altri, appropriandosi con ingordigia e in modo sconsiderato delle fonti di energia che il pianeta metteva a disposizione per TUTTI. Io penso che questo testo sia una grandissima metafora attuale, che ci fa riflettere su quanto noi esseri umani molto spesso guardiamo solo al proprio e non consideriamo minimamente gli altri.

Andrea"


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