«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 15 giugno 2015

Il pianeta Terra ai tempi di Kosen Rufu - parte 3/13



L’obiettivo del progetto Crono è quello di inviare nel futuro un agente speciale dell’OIFU con la missione di raccogliere informazioni riguardanti la miglior strategia per risolvere le questioni che nel presente minacciano l’esistenza dell’uomo sulla Terra. 

L’agente speciale sarà inviato cinquant’anni nel futuro per vedere con i propri occhi lo stato del pianeta a quel tempo e fare ritorno nel presente con un verbale dettagliato della situazione e con ogni possibile reperto di prova. Il periodo di permanenza nel futuro è fissato in sette giorni. 

Il suo viaggio in realtà sarà istantaneo, infatti tornerà al presente nello stesso momento della sua partenza, perciò sarà possibile ottenere subito i risultati. 

Gli specialisti dell’OIFU passano due giorni interi nell’analisi del personale, che già era stato accuratamente selezionato, per decidere chi possa condurre quell’importante missione nel futuro. 

L’agente speciale Neil Norton viene scelto per portare a compimento il progetto Crono. Ha capelli corti e occhi di ghiaccio.

Il suo nome in codice è adesso Panda della Savana.

Neil Norton è sottoposto per dodici giorni a un intenso allenamento, istruito e addestrato dai migliori specialisti del mondo in ogni settore: medici, ingegneri, militari, esperti di lingue, nonché preparato da psicologi e benedetto da sacerdoti. 

La sua missione è preziosa per tutta l’umanità. Dai risultati della sua impresa, dalle informazioni che potrà ottenere nel futuro dipendono le vite di miliardi di individui, e il destino dell’uomo. 

«Agente speciale Neil Norton, si sente pronto a tale impresa?» gli domanda ogni mattina il comandante Swong.

«Sì, signore» risponde Neil Norton con vigore ogni mattina.

«La sua vera identità e la sua missione dovranno restare assolutamente segrete. Dovrà muoversi con la più assoluta cautela, senza interferire minimamente con gli eventi futuri»

Gli scienziati illustrano all’agente speciale gli scenari del pianeta Terra più probabili. Sono tre quelli presi in considerazione: il primo è chiamato Apocalisse, ovvero la fine dell’era umana sul pianeta, distruzione e calamità, poche specie viventi o addirittura l’estinzione della vita stessa; il secondo è chiamato Esodo, gli umani hanno fatto in tempo a colonizzare lo spazio, altri pianeti e altre galassie, la Terra è solamente un piccolo pianeta usato come discarica; ultimo scenario, Eureka, l’innovazione tecnologica spinta ha permesso all’uomo di risolvere i problemi ecologici e epidemici, la tecnologia controlla e domina la vita umana. La comunità di scienziati ed esperti dell’OIFU si divide in maniera equa tra i tre scenari. Non c’è un favorito. 

Il dodicesimo giorno di addestramento tutto è pronto per la partenza dell’agente speciale Neil Norton, nome in codice Panda della Savana.

La macchina del tempo è pronta. Tutta la strumentazione è pronta.

L’equipaggiamento di Neil Norton è pronto. Esso comprende videocamere, registratori, analizzatori chimici, raccoglitori di campioni. Oltre a un generatore di ossigeno e a una riserva di cibo solido e liquido sufficiente per il tempo di permanenza nel futuro, tutto questo in caso le condizioni del pianeta Terra siano disastrose e inospitali. Tutta strumentazione altamente avanzata e sofisticata, la miglior tecnologia disponibile sul campo. 

Tutto il personale è pronto. Ognuno è al suo posto di controllo, tutti attorno alla cabina del tempo, pronta ad essere messa in funzione. Tutti gli scienziati e i tecnici attendono il momento fatale. 

«La sua missione è quella di raccogliere il maggior numero di informazioni dal futuro, senza tuttavia lasciarne alcuna. Si dimentichi il suo nome e tutto il resto. Lei adesso è in missione speciale per il bene dell’umanità intera» dice il comandante Swong, fissando gli occhi di ghiaccio dell’agente speciale Panda della Savana. 

È un momento solenne. 

L’agente entra nella cabina e tutto il personale lo segue con trepidazione. Anni di intenso lavoro, vite intere dedicate a questo momento. La cabina si chiude. 

Inizia il conto alla rovescia. 

Dieci, nove, otto, … 

Il comandante Swong e gli altri militari fanno il loro saluto militare all’agente. Che prontamente risponde.

Sette, sei, cinque, … 

Il personale indossa gli occhiali protettivi per ripararsi dalla luce abbagliante. 

Quattro, tre, due, … 

Il sacerdote dalla sua postazione di sicurezza si fa il segno della croce.

Uno.

Andato.


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