«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

giovedì 11 giugno 2015

Il pianeta Terra ai tempi di Kosen Rufu - parte 2/13



Ogni persona, in qualsiasi parte del mondo, sperimenta nella sua vita almeno una volta una malattia tumorale. Nella maggioranza dei casi, nel Nord del mondo, è possibile curarsi. Ma è oramai accertato che a livello globale, anche nei paesi industrializzati, l’aspettativa di vita si è ridotta negli ultimi dieci anni. Malattie respiratorie, cancro e malattie cardiache sono tra le cause più diffuse. 

La tecnologia non è stata in grado, nonostante sforzi di ricerca sovrumani, di risolvere i problemi che lo stesso sviluppo tecnico ha sollevato e la situazione non ha fatto che aggravarsi di anno in anno, sebbene nuovissime e sofisticatissime tecnologie si sono affacciate di recente con sorprendenti risultati. 

In definitiva, la Terra è un ammasso grigio e sterile, in cui la vita viene costantemente repressa e ostacolata, e dove la corsa alla crescita e allo sviluppo sembrano non avere mai fine, se non con un fatale e spettacolare annientamento. 

L’Organizzazione Internazionale per il Futuro dell’Umanità OIFU, composta dai poteri forti di sette stati, tra cui i più influenti sono Cina, Stati Uniti e Russia, ha stilato un protocollo d’intesa chiamato codice Salvation, il quale prende in considerazione quattro progetti distinti che dovranno dare delle risposte sulle possibilità dell’uomo di sopravvivere alla sua imminente estinzione.

Questi quattro progetti sono considerati da tutti i media e tutti gli esperti le ultime ancore di salvezza dell’umanità. 

L’OIFU ha raccolto immense risorse finanziarie e materiali, i più grandi tecnici e scienziati del mondo, le tecnologie più sofisticate, gli ingegneri più esperti, biologi, fisici, chimici, ogni sorta di conoscenza è totalmente a servizio di questi quattro progetti. 

Il primo progetto, quello che è stato inaugurato per primo, e quello su cui è stata riposta la maggior parte degli sforzi e della speranza, è chiamato progetto Tesla. Esso consiste nello studiare un sistema che generi enormi quantità di energia senza emissioni inquinanti e utilizzando risorse sovrabbondanti. Tutti i sottoprogetti che sono stati sperimentati non hanno dato però risultati significativi, anche nei casi in cui l’ottimismo degli scienziati era elevato. 

Il progetto Cortes prevede invece la colonizzazione e lo sfruttamento intenso di intere aree del sistema solare, a partire dalla Luna. Ma sono stati proprio le ingenti somme di denaro spese per i numerosi tentativi di instaurare la prima colonia stabile sul suolo lunare, tutti miseramente falliti, a ridurre le aspettative anche riguardo a questa possibilità, che comunque continua ad avere moltissimi sostenitori. 

Il terzo progetto è denominato Dal Monte ed è fortemente finanziato da numerose multinazionali alimentari che sperano di ottenere per la prima volta in assoluto del cibo altamente proteico sintetizzando dei materiali da scarti industriali. Gli unici test effettuati tuttavia hanno dato risultati negativi, e le cavie che sono state costrette a ingerire tali alimenti chimici o sono morte entro poche ore dall’ingerimento oppure hanno avuto terribile effetti collaterali. 

L’ultimo progetto, quello che appariva più irrealizzabile e assurdo, è stato l’unico a dare risultati positivi. Si tratta del progetto Crono.

Il comandante Swong, direttore del progetto Crono, è lieto di comunicare all’assemblea direttiva dell’OIFU il primo test sperimentale terminato con pieno successo, secondo quanto previsto. Nessuna problematica rilevante riscontrata. Il comitato intero, composto da militari, politici, dirigenti di multinazionali e grossi finanzieri è sbalordito dai risultati ottenuti, provenienti proprio dal progetto al quale pochissimi davano credito. 

Il professor Kasmir termina la sua relazione, riportando tutti i dati del test e dando il via libero del gruppo scientifico alla vera e propria esecuzione del progetto.

Vista la situazione drammatica del pianeta, che sta peggiorando soprattutto nell’area asiatica, l’assemblea direttiva dell’OIFU ratifica di tutta fretta la messa in atto del progetto Crono, al quale attribuisce adesso la priorità assoluta. 

Restano ancora dei dettagli da valutare e da approvare. 

Il progetto Crono prevede la costruzione di una vera e propria macchina del tempo, secondo gli studi del celebre scienziato e visionario, professor Fusser. Tale macchina del tempo è stata realizzata dopo anni di studi, essa consiste in una cabina capace di viaggiare nel tempo sfruttando flussi di energia provenienti dai raggi cosmici dello spazio. 

Nel primo test con un essere vivente, un gattino grigio è stato fatto viaggiare avanti nel tempo per cinque minuti. Nessun danno, nessun problema tecnico. Pieno successo dell’esperimento.

Adesso il protocollo del progetto Crono prevede il test su un essere umano.

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