«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 11 novembre 2013

Fantàsia non deve esistere – Michael Ende



«”Gli uomini odiano e temono Fantàsia e tutto ciò che viene di qua. Vogliono distruggerlo. E non sanno che in tal modo non fanno che accrescere il flusso di menzogne che si rovescia incessantemente nel mondo degli uomini, questo fiume di creature di Fantàsia diventate irriconoscibili, che laggiù devono condurre l’illusoria esistenza di cadaveri viventi e avvelenano l’animo degli uomini con il loro puzzo di putredine. Non lo sanno. Non è divertente?”

“E là non c’è nessuno”, domandò Atreiu a bassa voce, “che non ci odi e non ci tema?”

“Io comunque non ne conosco nessuno” rispose Mork, “e questo d’altronde non è neppure sorprendente, dal momento che voi stessi laggiù siete costretti a far credere agli uomini che Fantàsia non esiste”

“Che Fantàsia non esiste?” ripeté Atreiu sconvolto.

“Ma certo, figliolo” rispose Mork “questa è anzi la cosa principale. Non riesci a capirlo? Solo se credono che Fantàsia non esiste, non viene loro l’idea di venirvi a cercare. E tutto dipende da questo, perché solo se non vi conoscono per quello che siete veramente si può fare di loro quello che si vuole”

“Cosa … fare di loro cosa?”

“Tutto quello che si vuole. Si ha il potere su di loro. E nulla dà maggior potere sugli uomini che la menzogna. Perché gli uomini, figliolo, vivono di idee. E quelle si possono guidare come si vuole. Questo potere è l’unico che conti veramente. Per questo anch’io sono stato dalla parte del potere e l’ho servito, per avere la mia parte, anche se in modo diverso da come potete fare tu e i tuoi simili”

“Ma io non voglio aver parte del potere” gridò Atreiu 

“Resta calmo, piccolo sciocco” brontolò il Lupo Mannaro “non appena verrà il tuo turno di saltare nel Nulla, diventerai anche tu un servo del potere, senza volontà e irriconoscibile. Chi lo sa a che cosa potrai servire. Forse servirà il tuo aiuto per indurre gli uomini a comperare cose di cui non hanno bisogno, o a odiare cose che non conoscono, o a credere cose che li rendono ubbidienti, o a dubitare di cose che li potrebbero salvare. Con voi, creature di Fantàsia, nel mondo degli uomini si fanno i più grossi affari, si scatenano guerre, si fondano imperi … “

Mork osservò per un momento il ragazzo a occhi socchiusi e poi aggiunse: 

“Là ci sono anche una quantità di poveri sciocchi, che naturalmente si considerano molto intelligenti e credono di servire la verità, zelantissimi nel convincere i bambini a non credere all’esistenza di Fantàsia. Chissà, forse sarai utile proprio a loro” »

Tratto da “La storia infinita” di Michael Ende



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