«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 17 settembre 2012

Buddismo e Decrescita



"Ora, è lo stesso pianeta ad indicarci che la prossima vera crescita dovrà essere interiore, e dunque, dal punto di vista esteriore, grossolano, sarà una decrescita. E la felicità in questo processo, per chi lo vorrà cogliere, consisterà nell'apprezzare sempre di più le ricchezze interiori, che dovranno poi essere espresse nel mondo e nella vita collettiva, in una società più sostenibile e più gusta." Dott. Stefano Pischiutta

Essendo buddista e "decrescista" nello stesso momento, sempre più mi rendo conto quanto questi due aspetti, che fanno parte oramai della mia vita da qualche anno, siano strettamente connessi tra di loro e di come l'uno richiami inevitabilmente l'altro. Di questo ho cercato di parlare nel mio saggio "Decrescita Felice e Rivoluzione Umana" che ho scritto due anni fa e dal quale è nato questo blog. Di questo ho cercato di parlare nei miei post, nei pochi articoli che sono riuscito a pubblicare su riviste, nei miei interventi, nelle presentazioni, negli incontri.

Da una parte il Buddismo di Nichiren Daishonin, che pratico da sette anni, mi ha insegnato che esiste la possibilità, in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza mi trovi, di sperimentare uno stato di profonda gioia e di profonda fiducia nella vita, che la mia esistenza non è separata da ciò che mi circonda e che il mio stato interiore condiziona ogni aspetto della realtà. Tramite la pratica, lo studio e l'approfondimento della propria fede si può valorizzare e dare un senso a ciò che facciamo, indirizzando se stessi e la società nella direzione della creazione di valore, ovvero nella trasformazione della sofferenza in felicità. La vita è una sfida continua con l'illusione innata dentro di noi, l'atteggiamento di aprire la propria vita, di sperimentare compassione e saggezza nel pieno della propria sofferenza è ciò che garantisce una vittoria sulle nostre paure, sulle nostre insicurezze, sulla nostra oscurità. Vincere significa innanzitutto manifestare la nostra natura illuminata, la nostra consapevolezza intrinseca di poter superare qualsiasi difficoltà, a partire proprio dalla trasformazione del nostro spirito. Il nostro cambiamento interiore, la nostra rivoluzione umana è ciò che fa la differenza.

Dall'altra parte, la Decrescita Felice, assieme alle complesse tematiche economiche, ecologiche e sociali a cui è strettamente collegata, mette in discussione il sistema occidentale che ha uniformato il mondo e lo sta portando inevitabilmente al collasso. La decrescita felice indica la possibilità di un cambiamento dei nostri stili di vita, del nostro modo di pensare la vita, di fare politica, di prendere scelte importanti. Si tratta quindi di riportare l'uomo su un binario che lo conduca a crescere e migliorare effettivamente, uscendo dall'illusione del progresso e della crescita economica illimitata. Più che questioni tecniche, la decrescita felice riguarda la cultura, perché è da essa che sono nati i problemi economici, ecologici e sociali che stanno degradando il nostro presente e minacciando il nostro futuro. Il senso del limite è fondamentale per ritrovare un equilibrio nelle nostre esistenze terrene, per vivere in armonia nel nostro ecosistema e col nostro corpo; il senso della possibilità invece attiva la nostra creatività e la nostra progettualità e la indirizza verso un mondo migliore.

Buddismo e Decrescita diventa quindi, a mio modo di vedere, un binomio inscindibile, un passo indispensabile per l'evoluzione, e non il progresso, della nostra specie non più basata sulla competizione ma sull'empatia. Entrambi pongono il loro fuoco sul rinnovamento dello spirito umano, sullo sviluppo e la cura della nostra consapevolezza interiore, che ci permette di distinguere ciò che ha valore per la vita universale, e che quindi la sostiene, da ciò che invece la danneggia e la distrugge.

 E' ovvio che oggi non siamo consapevoli che la nostra condizione vitale così come il nostro stile di vita e il sistema economico che abbiamo costruito stanno seriemente mettendo a rischio il presente e il futuro dell’umanità.

lunedì 10 settembre 2012

Proprio quando pensi di essere solo ...




Oggi ho avuto una sorpresa piacevole. Per puro caso ho scoperto l'esistenza di una cartella all'interno della mia casella dei messaggi di Facebook che raccoglie tutti i messaggi che ho ricevuto da “sconosciuti” e che io non avevo mai letto. 
I messaggi risalgono tutti a un anno fa, molti riguardano l’articolo che ho pubblicato sulla rivista Buddismo e Società a settembre 2011. Vederli oggi, tutti insieme oggi, mi ha fatto molto piacere e nello stesso tempo mi è dispiaciuto molto non poter rispondere allora. L’ho fatto oggi, dopo un anno.
Ad ogni modo, questa piccola esperienza mi ha fatto riflettere su quanto troppo spesso ci sentiamo isolati nelle nostre opinioni e nelle nostre visioni del mondo. Non mi immaginavo che così tante persone potessero rispondere al mio articolo in questo modo. Ciò mi fa sentire una gioia profonda. Nonostante i ritmi frenetici della società odierna e delle barriere relazionali che i nostri stili di vita e la cultura consumistica ci hanno imposto, credo che nulla potrà annientare la forza vitale degli esseri viventi nel ricercare empatia, connessione, armonia nel proprio ambiente. Ho sempre più la sensazione che gli esseri umani, l’umanità, così come tutti gli ecosistemi viventi, abbiano una mente unica, una sorta di coscienza collettiva che se attivata nella giusta direzione, illuminata dalla saggezza e dalla compassione, può veramente permettere di realizzare un mondo di utopie, una terra di gioia e pace: la mancanza di tale visione unitaria è impedita dalle nostre illusioni, nessuno però ci vieta di superarle attraverso una nostra trasformazione interiore.

Ringrazio ancora le persone che mi hanno scritto e tutti i lettori del blog e dei miei scritti. Invito chiunque abbia voglia a scrivermi e a farsi avanti se desideroso a voler collaborare alla cura del blog stesso in vario modo.

Mi perdoneranno se mi permetto di pubblicare, qui di seguito, alcuni messaggi che ho ricevuto, omettendo informazioni personali ovviamente. Grazie ancora. Luca

"
Il tuo articolo su Buddismo e Società di questo mese è quanto di più vicino a quello che sento nel mio cuore e cerco di applicare nella mia vita di tutti i giorni. Speravo davvero di leggere parole come queste: profonde e ricche di fede, quanto concrete e materialissime. Grazie di cuore davvero: è un incoraggiamento enorme averti letto.  Alessia

Ciao, sono un'insegnante del liceo scientifico di xxx e mi occupo dell'organizzazione di conferenze scientifiche divulgative per gli studenti. Ho letto il tuo articolo su buddismo e società...condividiamo infatti la stessa scelta di vita...e volevo chiederti se sei interessato a parlare dei temi che hai trattato nella mia scuola....mi piacerebbe tanto solleticare e contribuire a seminare nella vita di tanti giovani un messaggio come il tuo...grazie per l'attenzione...attendo, se vuoi, una tua risposta.
cordiali saluti
Cinzia 

Caro Luca,
Ho letto "Decrescita Felice e Rivoluzione umana". E mi è piaciuto...
Un saluto
Enzo

Ciao Luca
ho letto il tuo articolo nell'ultimo numero di buddismo e società e mi è piaciuto tantissimo! chiaro ed efficace! e m'è piaciuto molto che oltre al ragionamento hai dato delle indicazioni chiare, semplici, pratiche, che toccano le persone nel loro piccolo, perché ormai tutti dicono "sono per l'ecologia" però poi non diventano parte ATTIVA e CONSAPEVOLE che interviene sulle proprie abitudini perché finalemente capiscono che sono loro in prima persona PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO!
e quindi GRAZIE !!
 

Ciao mi chiamo Giorgia, non ci conosciamo, ma volevo fare i Complimenti per il tuo "Scollegarsi"; ogni riga e parola ha trovato il giusto posto per rendere tutto cosi' assolutamente e profondamente vero. Non ti nego di aver riportato il tuo "Scollegare" nella mia bacheca per poter rendere a tutti quelli che conosco, una pausa di riflessione sulla nostra vita, per lasciar riflettere un po' sulle azioni che ogni giorno decidiamo!!! Scusa la mia irruenza ma volevo solo ringraziarti per aver condiviso il tuo pensiero. E ovviamente Nam Myoho Renge Kyo.
Grazie, Giorgia

Caro Luca, mi chiamo Francesca e sono un membro Soka, ho ricevuto oggi B&S e con sorpresa ed emozione ho trovato lo speciale relativo al futuro del pianeta. Ho apprezzato molto il tuo scritto relativo alla Decrescita, da un po' ne parlo ad amici e conoscenti, ma mi guardano un po' sfiduciati, ora finalmente anche B&S affronta un argomento cruciale dal quale nessuno può più prescindere. E' tempo di cambiare direzione. GRAZIE!!!

Ciao Luca!
non ci conosciamo, ma mi sono permessa di cercarti qui su facebook perchè ho appena finito di leggere lo speciale "Decrescita felice e rivoluzione umana" su Buddismo e Società.


Semplicemente mi sento di ringraziarti, davvero, col cuore perchè è un articolo che mi ha dato molta speranza. Condividiamo lo stesso obbiettivo e mi ha toccato molto. Quindi GRAZIE per la semplicità e la chiarezza con cui ti sei espresso su questa tematica fondamentale. Diffonderò il tuo articolo sperando che arrivi alla sensibilità di tutti, anche di chi non è buddista.
Buona vita,
Nicoletta

Ciao Luca ho letto con interesse il tuo saggio sulla decrescita felice, su cui trovo diversi punti di contatto e che per me sono principi di vita irrinunciabili e da difendere a qualsiasi costo, pur conscio dell’immane battaglia contro i giganti del potere e della non meno difficile battaglia dentro noi stessi e di quanti sacrifici siamo disposti a fare per questa terra oggi e domani. Per questo ho richiesto l’amicizia. Ciao
"


Scarica liberamente:

mercoledì 5 settembre 2012

Un vero passo in avanti





Solo quando saremo in grado di comprendere che la nostra esistenza non è al di sopra di o indipendente da qualcosa di cui possiamo disporre a nostro piacere.
Solo quando il nostro animo sarà pervaso dalla stessa forza che muove i fiumi, ondeggia le chiome degli alberi e sostiene gli uccelli in volo
Solo quando sentiremo pulsare in noi l’impeto del tuono, del lampo e dell’infrangersi dell’onda sulla scogliera
Solo quando non avremo più niente da cercare perché lo avremo già trovato

Solo allora potremo rinunciare all’ideale del progresso, della crescita e della competizione
E solo allora faremo un vero passo in avanti, indispensabile




lunedì 3 settembre 2012

A dieta di modernità



Ovvero la cura di disintossicazione dalla crescita e il recupero della nostra umanità


Introduzione

Il blog DFRU lancia un'iniziativa per una esperienza mistico-spirituale a livello individuale. Si tratta di intraprendere una vera e propria cura basata su un'apparente rinuncia a oggetti della modernità che riteniamo per noi particolarmente tossici sotto il profilo dei rapporti umani o comunque della nostra stabilità psico-fisica, quindi della nostra felicità oltre che per l'ambiente e l'economia in generale. Un'astinenza del tutto volontaria e consapevole per un periodo di almeno un mese a partire da una data qualsiasi, senza interruzioni.
Questi oggetti tossici possono essere di vario tipo. Alcuni tra i più tossici se usati incosapevolmente, come tutti siamo abituati oramai a fare quotidianamente, sono: l'auto e ogni mezzo motorizzato, la TV, il cellulare, internet, la carne, l'ascensore, i climatizzatori (ecc...). Ogni persona fa una scelta individuale basata sulle proprie caratteristiche e sulle proprie convinzioni. Forse suggeriamo di provare almeno un periodo di cura con un oggetto soltanto, nel momento che noi riteniamo più opportuno, con serenità e leggerezza. 
L'astensione deve essere preferibilmente totale e prolungata per almeno un mese, salvo ovviamente situazioni in cui persone o cose sono a rischio di salute o sicurezza. 
Dopo aver passato il periodo di cura, invitiamo ciascun sperimentatore a scriverci (creazione.valore@gmail.com) un breve articolo con la propria esperienza, riportando l'esperienza, riflessioni, indicazioni, valutazioni. 
Lo scopo principale di tale iniziativa assurda forse non è evidente per tutti. Il punto cruciale è quello di recuperare il piacere di vivere semplicemente, di apprezzare la vita per ciò che è, semplificandola e in tal modo assaporandone la vera essenza. Da una grande rinuncia a certi oggetti tossici, in quanto inquinano la nostra umanità e non perchè essi siano totalmente negativi di per sé, risulterà in effetti un grande beneficio per quanto riguarda il riscoprire la bellezza e la profondità della nostra esistenza terrena. 
Da questa esperienza, potremo capire l'uso che facciamo di questi oggetti, liberarci dal loro attaccamento e cominciare a farne un uso diverso, consapevole sotto tutti gli aspetti. Nessuno si augura di tornare all'età della pietra, ma di cambiare il proprio approccio alla quotidianetà.

Auguro a tutti, quindi, una buona dieta di modernità e una felice esperienza di vita. 


Indicazioni e regole generali dell'iniziativa: 

  • Per partecipare all'iniziativa occorre mandare una email all'indirizzo creazione.valore@gmail.com indicando nome, comune di provenienza, l'oggetto scelto per la dieta e la data di inizio;
  • il periodo di dieta deve essere minimo un mese;
  • il periodo di dieta deve essere totale e continuativo;
  • a fine del periodo, con tutta calma e serenità, scrivere un breve articolo, anche poche frasi, sulla propria esperienza, riportando episodi, riflessioni, pareri, conclusioni positive e negative;
  • in caso il perido non venga portato a termine, è possibile ricominciare da capo, oppure anche scrivere un'email riportando riflessioni e commenti sul motivo per cui non si è riusciti a finire la dieta.

Buona dieta a tutti!!
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