«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 28 maggio 2012

La libertà di scegliere. Il karma secondo Ikeda




«Lei si domanda inoltre se i ricchi e i potenti di oggi si siano meritati la loro fortuna in virtù delle azioni commesse nel corso di vite trascorse. A tale proposito reputo necessario rammentarle che ricchezza e potere non s’identificano necessariamente con la felicità. Il buddismo insegna che la ricchezza del corpo è preferibile alla ricchezza racchiusa nel forzieri e che la ricchezza della mente è superiore a quella del corpo. Un uomo può avere denaro a profusione, e in tal senso essere “fortunato”, ma peraltro vedersi afflitto da ingiurie fisiche o mentali. In tal caso è probabile che il suo karma non sia molto elevato. Al contrario, il karma di un uomo che non fruisce di ricchezza terrene ma in compenso è sano nel corpo, conduce una vita serena e gode la stima e la fiducia degli altri membri della società umana, con ogni probabilità è un karma eccellente.

Lo status sociale attuale di un uomo non è determinato totalmente dall’immenso, indifinito intrico delle cause karmiche ereditate dal passato. Un ruolo determinante viene svolto altresì dagli sforzi da lui compiuti a partire dal momento in cui è prodotta la nascita all’esistenza che ora sta vivendo. L’uomo si giova di un grado di libertà nettamente superiore a quella concessa a ogni altro animale. Nella vita di ognuno di noi sussistono molteplici elementi karmici, alcuni dei quali sono chiari e definiti, altri soltanto probabili. L’uomo è libero. Libero, più esattamente, di scegliere se reagire ai suoi elementi karmici definiti in modo da produrre dei buoni o dei cattivi karma in funzione del futuro che lo attende. Prenda il suo caso (Peccei), a titolo d’esempio. Lei era karmicamente destinato a nascere quando il fascismo esercitava il suo dominio sull’Italia. Nondimeno ha scelto di percorrere una via che l’avrebbe portata a reagire a una siffatta congiuntura. Anziché aderire al fascismo e produrre per il futuro dei karma negativi, ha combattuto quel regime infausto per difendere la dignità umana. In tal modo, lei ha prodotto per l’avvenire dei karma positivi. Hitler ha commesso l’errore di reagire alla propria condizione in forma siffatta da dar luogo a esiti karmici nefasti. La rivoluzione umana è uno strumento che si propone di aiutare gli uomini a modificare il loro costume di vita e pertanto a reagire alle circostanze della vita stessa onde produrre esiti karmici positivi» 

Daisaku Ikeda, Campanello d’allarme per il XXI secolo
Dialogo con Aurelio Peccei, 1984

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