«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

venerdì 27 aprile 2012

Gandhi per la decrescita



La civiltà 

«Ora mi racconteresti qualcosa di quello che hai letto e pensato riguardo a questa civiltà? 

Innanzitutto, consideriamo quale stato di cose è descritto con la parola “civiltà”. La sua vera prova risiede nel fatto che le persone che vivono in essa fanno del benessere materiale lo scopo della loro vita. Prendiamo alcuni esempi. La gente europea vive oggi in case meglio costruire di quelle di cent’anni fa. Questo è considerato un emblema della civiltà ed anche un modo per promuovere la felicità del corpo. In passato si vestivano di pelli e la lancia era la loro arma. Ora indossano pantaloni lunghi e per abbellire i propri corpi indossano una vasta gamma di vestiti. Invece delle lance portano con loro rivoltelle contenenti cinque o più caricatori. Se la gente di un certo paese, fino ad ora non abituata ad indossare molte vesti, stivali, ecc., adotta l’abbigliamento europeo, viene considerata civile e non più selvaggia. In passato, in Europa, la gente arava i campi principalmente col lavoro manuale. Oggi si può arare un vasto terreno per mezzo di macchine a vapore e così accumulare grandi ricchezze. Questo è considerato un segno di civiltà. In passato, pochissimi uomini scrivevano libri che erano di grandissimo valore. Oggi, chiunque scrive e stampa qualsiasi cosa gli piaccia, e avvelena, così, le menti delle persone. In passato gli uomini viaggiavano su carri, oggi sfrecciano su treni ad una velocità di quattrocento e più miglia al giorno. Questo viene considerato l’apice della civiltà. È stato detto che col progresso l’uomo potrà viaggiare con aerei e raggiungere qualsiasi parte del mondo in poche ore. L’uomo non avrà più bisogno di mani e di piedi. Si premerà un altro bottone e arriverà il giornale. Un terzo e un’automobile sarà pronta che aspetta. Ci sarà una gran varietà di raffinati cibi pronti all’uso. Tutto sarà fatto da macchinari. Un tempo, quando la gente voleva combattere, misurava la propria forza fisica; oggi un solo uomo, con un’arma da fuoco, può da una collina togliere la vita a migliaia di persone. Questa è la civiltà. In passato gli uomini lavoravano all’aria aperta quanto volevano. Ora, migliaia di lavoratori si riuniscono insieme e, per mantenersi, lavorano in fabbriche e miniere. La loro condizione è peggiore di quella delle bestie. Sono obbligati a lavorare, a rischio della propria vita, in attività molto pericolose, per il solo vantaggio dei ricchi capitalisti. In passato gli uomini erano ridotti in schiavitù con la violenza fisica, ora sono resi schiavi dalla tentazione del denaro e dai lussi che il denaro può comprare. Ci sono malattie mai immaginate prima e un esercito di medici sono impegnati a trovarvi rimedio. Quindi sono aumentati gli ospedali. Questo è un test di civiltà. In passato erano necessari speciali messaggeri e si andava incontro a ingenti spese per inviare lettere, oggi chiunque può importunare un suo simile per mezzo di una lettere spendendo solo un penny. In verità, con la stessa spesa, uno può spedire anche i suoi ringraziamenti. In passato la gente faceva due o tre pasti che consistevano di pane fatto in casa e ortaggi; oggi ha bisogno di mangiare ogni due ore, così da non avere tempo libero per altre cose. Cos’altro devo dire? Tutto questo puoi trovarlo documentato su molti libri autorevoli. Questi sono veri test di civiltà. E se qualcuno afferma il contrario, sappi che è incosciente. Questa civiltà non tiene in alcun conto né la morale, né la religione. I suoi sostenitori affermano in tutta tranquillità che non è loro affare insegnare la religione. Alcuni, addirittura, la considerano essere uno sviluppo della superstizione. Altri, invece, si rivestono col manto della religione e blaterano di moralità. Ma, dopo vent’anni di esperienza, sono giunto alla conclusione che l’immoralità è spesso insegnata in nome della morale. Anche un bambino può capire che, in tutto ciò che ho descritto prima, non c’è nessuna tensione morale. La civiltà tenta di incrementare i piaceri del corpo, e fallisce miseramente anche in quello. 

Questa civiltà è irreligione, ed ha avuto una tale presa sulla gente europea che coloro che vi sono immersi sembrano essere mezzi pazzi. Mancano di vera forza fisica o di coraggio. Tengono alta la loro energia intossicandosi. Riescono difficilmente ad essere felici in solitudine. Le donne, che dovrebbero essere le regine della casa, vagano per le strade o sono ridotte in schiavitù nelle fabbriche. Per un magro salario, mezzo milione di donne in Inghilterra lavorano in condizioni estremamente faticose nelle fabbriche o in istituzioni simili. Questo orribile fatto è una delle cause del movimento crescente delle suffragette. 

Questa civiltà è tale che con un po’ di pazienza si distruggerà da sola» 

 Mahatma Gandhi, Hind Swaraj, 1909   

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