«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 20 febbraio 2012

Perchè non provarci?

Immagine di una scena del film: Il Pianeta Verde di Coline Serreau


«A Parigi nel 2004 la velocità media degli spostamenti in auto è stata di 16,6 km/h, inferiore a quella di una bicicletta» Nichola Ridoux

Dopo le 18 tutti i giorni le palestre si riempiono di persone che sudano sulle cyclette, sui tapis roulant, che fanno a gara a pavoneggiarsi dietro a quanti pesi riescono ad alzare. Nelle stesse ore molti altri, forse i più poveracci, vanno a correre al parco, fanno sforzi sovrumani. In realtà non lo fanno per loro, lo fanno per gli altri, perché lo richiede il buon costume comune.

(Lo stesso buon costume che oggi ti obbliga ad avere una bella macchina nuova, possibilmente un SUV, magari due, a possedere un cellulare di ultima generazione, ad andare a sciare nei posti più "cool" in inverno e in estate a farsi almeno un continente diverso ogni anno).

Così dopo 10-12 ore di lavoro, ci facciamo anche una o due ore di palestra che poco non costa sia in termini di tempo che di denaro. Ma dopotutto è un sacrificio che ci siamo auto convinti a fare, che ci risulta normale, sistematico. Tanto quanto farsi almeno un’ora di traffico tutti i giorni per andare e tornare da lavoro in macchina.

A me viene però una domanda spontanea. Ma perché invece di spendere tempo e denaro in palestre ultramoderne non investiamo meglio le nostre risorse (limitate oserei dire) e non ci rechiamo a lavoro tutti i giorni (se il percorso non è oltre i 10 km) a piedi o in bicicletta: otterremo comunque lo stesso beneficio cioè fare dell'attività fisica e inoltre risparmieremo tempo e denaro, senza contare tutti gli altri benefici invisibili che ne ricaveremo se questo metodo fosse utilizzato su larga scala. Vale a dire: la sicurezza intesa come minor incidenti stradali; la salute per via dell'attività fisica all'aria aperta e del minor inquinamento che risulterebbe dall'abbattere l'uso di mezzi a motore in città; la socialità perché non saremo più rinchiusi nelle nostre scatole costosissime ma potremo parlare e scambiare saluti con le altre persone che incontriamo per strada senza il rischio di litigare per via di uno stop non rispettato e senza gareggiare a chi ha la macchina più grossa; il minor stress per non essere più sottoposti al traffico caotico e al rumore irritante che ne deriva.

Sarebbe dopotutto una scelta fattibile senza grossi sacrifici, ma con tanti benefici. Significherebbe semplicemente usare un pò più di buon senso. Perché non provarci ?

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