«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

martedì 13 settembre 2011

Essere sempre più liberi !!!??

"Libertà non significa assenza di limitazioni. Possedere un’irremovibile convinzione di fronte a qualsiasi ostacolo: questa è la vera libertà". Daisaku Ikeda




Nel mondo della comunicazione di oggi, rapidissima e molto superficiale, tante sono le parole di cui si fa un abuso o un uso improprio. Tra queste certamente spiccano alcune come "verde", "ecologico", "conveniente", "biologico". Altre sono parole diventate quasi tossiche: "crescita economica", "crescita dei consumi", sviluppo sostenibile", "aiuti umanitari", "esportazione di democrazia".

Tra le tantissime parole che si sentono ogni giorno, ce n'è una che sta veramente prendendo campo sempre più e che adesso si trova ovunque. Una parola che nasce sicuramente con caratteristiche positive e come un grande slogan che ha fatto da bandiera a tante rivoluzioni. La parola: libertà.

A partire dalla politica, l'attuale maggioranza di governo è composta da un partito che inneggia alla libertà, tanto da dare il nome al partito stesso. Questo vale d'altronde anche dalla parte politica opposta, con la nuova alleanza di sinistra nel cui nome ha inserito tale parola.
La parola libertà e i suoi derivati sono spesso segno di progresso, di rinnovo, di evoluzione verso migliori scenari: mercato libero, liberalizzazione, libera concorrenza.

Nel settore economico commerciale, la liberalizzazione ha segnato gli ultimi decenni in modo catastrofico. Mercato libero il più delle volta può essere fedelmente tradotto con: "libertà per alcuni di fare ciò che ritengo conveniente per sé stessi, a discapito di altri". Così è accaduto con la liberalizzazione dei mercati come quello dell'energia, dei servizi una volta pubblici, l'informazione, la comunicazione, l'acqua, i trasporti. Aumentando gli introiti per pochi e diminuendo la qualità dei servizi e quasi sempre aumentandone i prezzi.

Ciò vale naturalmente anche in altri ambiti, primo fra tutti quello politico e giudiziario. Libertà significa poter essere liberi di evadere le tasse, di fare ciò che si vuole, di licenziare in libertà, di inquinare in libertà, di gettare fango in libertà...

Quindi facciamo attenzione alle parole e alla loro applicazione nella vita di tutti i giorni. Alcune di esse sono diventate davvero pericolose.
State in allerta quando la parola libertà viene sventolata con molta facilità, e chiedetevi sempre: libertà rispetto a cosa? e soprattutto per chi? Sentitevi liberi di non accettare inermi ciò che viene dall'alto, ma di analizzare tutto sempre da differenti punti di vista e di trovarne anche di nuovi e mai utilizzati prima.

«Il cosiddetto libero mercato è in realtà la libertà di distruggere le risorse, esaurire l’energia e inquinare l’atmosfera» Vandana Shiva

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