«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

lunedì 21 marzo 2011

DFRU: Decentralizzarsi, parte 12/30

Un processo evolutivo inevitabile sarà il decentramento. Il decentramento della popolazione e della produzione. Dalle metropoli torneremo nelle campagne, non solo per seminare e raccogliere i frutti del nostro orto ma anche per ricostruire una vita più semplice, salutare e comunitaria. Non soltanto l’urbanistica cambierà, ma tutte le strutture amministrative e politiche saranno maggiormente localizzate e la partecipazione diretta dei cittadini alla vita della comunità sarà recuperata a pieno.La produzione di energia e di gran parte delle merci di uso comune sarà decentralizzata in piccole realtà interdipendenti che sfrutteranno al meglio le caratteristiche del territorio, adattandosi alla cultura, alle tradizioni e alla storia del luogo. Le case produrranno autonomamente l’energia elettrica e termica di cui hanno bisogno e scambieranno il surplus con una rete locale. Le energie rinnovabili svolgeranno questa funzione integrandosi e sostituendosi, massimizzando gli aspetti positivi di ogni fonte (solare fotovoltaica, solare termica, biomassa, eolica, geotermica, idraulica). Ogni comunità avrà servizi gratuiti e comuni per tutti: sanità, scuola, biblioteca, acqua, lavanderia, trasporti. Pochissime merci viaggeranno per lunghe distanze. Non esiteranno più grosse industrie, grosse centrali, solo piccole realtà, a grandezza d’uomo. Le relazioni umane saranno alla base degli scambi commerciali e delle prestazioni di servizi: si riscoprirà l’importanza e il piacere del dialogo umano e del confronto di idee, pensieri, opinioni e dell’arricchimento reciproco che ne deriva. La decentralizzazione di persone e cose sarà retta da un sistema di trasporto globale, efficiente e a costi sostenuti dallo Stato e da una rete di comunicazione web gratuita che permetterà a tutte le persone del globo di essere informate e di avere diretto accesso alla conoscenza. Le esperienze saranno condivise su internet, le pratiche e le tecniche migliori saranno adottate in tutte le parti del mondo. Le idee e i pensieri viaggeranno sempre più veloci e sempre di più, mentre le persone e gli oggetti riscopriranno il locale, un raggio di azione a portata d’uomo. Il risparmio energetico sarà d’obbligo. La struttura, i materiali e il disegno della abitazioni saranno progettati in modo da ridurre il più possibile il fabbisogno energetico, nonché saranno sfruttate al massimo le risorse naturali e le tecniche ingegnose per evitare dispendi inutili di denaro ed energia. Le antiche abitazioni saranno ristrutturate utilizzando tecnologie avanzate, non sarà mai permesso di costruire nuovi edifici fino a che ce ne saranno di abbandonati e fatiscenti. Il processo di decentralizzazione investirà anche il potere politico e amministrativo. Le amministrazioni locali acquisteranno sempre più potere, la comunità territoriale sarà perfettamente in grado di auto-governarsi e di interagire con il potere centrale. Prenderanno maggior rilievo anche in questo settore i rapporti umani che si istaureranno tra gli amministratori e i cittadini. Sarà possibile interpellare i responsabili, essere ascoltati e poter intervenire in tempi brevi sul posto. Solamente le questioni più importanti e generali saranno sotto completa gestione del potere centrale, tutto il resto passerà completamente nelle mani di una rete civica sempre più fitta e interconnessa.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Archivio blog