«Per quanto complesse possano sembrare le questioni a livello globale, non dobbiamo dimenticare che siamo noi ad averle create. Dunque è impossibile che la loro soluzione sia al di là del nostro potere di esseri umani. Dobbiamo ripartire dalla nostra umanità, riformando e facendo emergere le nostre capacità: questo tipo di rivoluzione umana individuale può portare a un’effettiva riforma su scala globale» Daisaku Ikeda

giovedì 4 novembre 2010

Il diritto di sognare



TESTO DEL VIDEO

Benché non possiamo indovinare il tempo che sarà, possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo che sia. Le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani, tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?

Alla fine del millennio puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile. L’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalle paure umane e dalle passioni umane. La gente non sarà guidata dalla automobile, non sarà programmata dai calcolatori, né sarà comprata dal supermercato, né osservata dalla televisione. La televisione cesserà di essere il membro più importante della famiglia, la gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare. Ai codici penali si aggiungerà il delitto di stupidità, che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare, e come il bimbo che gioca senza saper di giocare. In nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare, solo quelli che vorranno compierlo. Gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello del consumo, né paragoneranno la qualità delle vita alla quantità delle cose. I cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive. Gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi. Il mondo non sarà più in guerra contro i poveri, ma contro la povertà e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento. Il cibo non sarà una mercanzia, né la comunicazione un affare, perché il cibo e la comunicazione sono diritti umani. Nessuno morirà di fame, perché nessuno morirà di indigestione. I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perché non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perché non ci saranno bambini ricchi. L’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla, e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla. La giustizia e la libertà, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena. In Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiché rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria.

La perfezione …. La perfezione continuerà ad essere il noioso privilegio degli dei, però in questo mondo … in questo mondo semplice e fottuto, ogni notte sarà vissuta come se fosse l’ultima, ed ogni giorno come se fosse il primo.

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